The Mattei/Monighetti’s to the end of the line

barb_mullen2The Monighetti’s were the wealthy ones in the Mattei family. How was it that this family succeeded financially while others in the family struggled? There is much to be said for the personal qualities and ambitions that go towards creating an approach to life conducive to creating wealth. There is more to be said for the opportunities available to some, that are not available to others. Continue reading

The story of my great-grandfather Luigi Canepa

From Barbara Canepa Saul

Luigi Canepa (Luigi Canepa di Filippo) was born in 1839 in Monzonio, Canton Ticino. His parents were S. Gicomo Filippo Canepa (b. 1805) and Maria Conti Maza. His grandparents were Giovanni Canepa and Maria Anzini. Luigi was one of eight children. In 1864 Luigi, age 25 and his younger brother, Angelo, age 23, went to Australia to try their hand at gold mining. Records show that in 1865 Luigi married Mary Jane Pender, age 18 (from Scotland) in Melbourne. At this time his profession was listed as “miner”.

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Da bambino sognavo sempre di andare in America

Intervista di Claude Rossi all’ ottogenario Luigi Jacomelli emigrato in Nuova Zelanda

Nato a Semione in Val di Blenio oltre ottant’anni fa’, Luigi “Lui'” Jacomelli diventa un vero e proprio Pioniere dell’ emigrazione del XX secolo, nei paesi  “Down Under” ossia “Laggiu’in Fondo” .

Cresciuto a Vevey nel Canton Vaud (ma il Ticino sempre nel mio cuore così dice Luì),  frequentoò tutto il ciclo scolastico e  l’apprendistato di commercio che comprendeva pure l’apprendistato di fabbricante di scarpe. Svolse pure la scuola reclute e raggiunse il grado di caporale. Continue reading

Australia, New Zealand, California, Nevada and Arizona!

From Diana Neal, Britain

Giuseppe Pietro Lafranchi, born in Coglio, Valle Maggia, in the year 1843, was apparently the only son of Giuseppe Antonio Lafranchi and his first cousin, Maria Caterina Laffranchi. Continue reading

Alla scoperta dell’Australia

di Giorgio Cheda, storico

Durante l’estate 1992 ho accompagnato un gruppo di amici in Australia. Il viaggio era stato ideato con un duplice obiettivo: scoprire alcune meraviglie naturalistiche del continente, e visitare la regione, direttamente a nord di Melbourne, dove, a metà Ottocento, due migliaia di contadini ticinesi hanno inseguito invano la dea fortuna propagandata dalle agenzie d’emigrazione d’oltralpe. Continue reading

Discovering Australia

by historian Giorgio Cheda

During the summer of 1992, I went to Australia with a group of friends. The trip had been planned with a dual objective: to see some of the continent’s natural wonders, and to visit the region immediately to the north of Melbourne, where in the mid-19th century 2,000 of my compatriots from Ticino sought the illusory fortunes promised them by emigration agencies from north of the Alps. Continue reading

I miei tre antenati ticinesi

di Maureen Sartori Peterson, Australia

Ho tre avi ticinesi. Maurizio Sartori (di Mosogno), Guiliano Pedrazzini (di Cimalmotto) e Agostino Lurati (di Lugano). Il figlio di Sartori ha sposato una figlia di Lurati, mentre Pedrazzini si è sposato con una donna inglese. Dopo la morte di mio padre, mia madre si è risposata con un altro discendente di origine ticinese, Adami. Continue reading

Informazioni su Battista Margnoni

di Norm Palazzi, Australia

Sto cercando informazioni su mio bisnonno Battista Margnoni, il quale penso sia partito da Giubiasco, Ticino, nel 1854. Si è imbarcato sulla “Lucie” a Dieppe il 5 dicembre 1854 ed è arrivato a Melbourne l’8 marzo 1855. Continue reading

Un diario che vale oro

Luigi Jorio, swissinfoLa biblioteca statale di Melbourne ha bisogno di aiuto. Tra le decine di migliaia di enciclopedie, volumi, registri, trattati, fascicoli, libri vecchi e nuovi conservati su chilometri di scaffali, manca un piccolo quaderno scritto a mano. Un documento rarissimo, si legge sulla bacheca che lo conserva. Continue reading

What has become of Leonard’s gunsmith shop?

Luigi Jorio, swissinfoArriving in Melbourne, I’m welcomed by a vibrant crowd. It’s the annual celebration of the Greek community, and people doing the traditional sirtaki dance and numerous souvlaki stands have blocked the streets for two days, including a main artery that my hotel is located on. Continue reading