JB Monaco: “The Dean of North Beach Photographers”

From Dick Monaco, United States

There were five siblings who emigrated from Verscio to the United States starting with Louis who emigrated in 1859.

Louis was the pioneer and first started work in the mines at Lancha Plana in 1859. Then he moved to Virginia City and Gold City in approximately 1862. He was in several businesses in Nevada and started a photo gallery there in 1869. Continue reading

Lorenzo Martinelli al ranch di Devil’s Gulch

di Marcia, Stati Uniti

Lorenzo Martinelli e la sua famiglia

Lorenzo e il fratello Pietro sono nati a Maggia, in Ticino, nella metà degli anni 1830. I loro genitori erano Giovanni Battista Martinelli e Anna Maria Bonetti. Da giovani lavorarono come spazzacamini a Parigi. Continue reading

Devil’s Gulch Ranch, Nicasio, Marin County, California

By Marcia, United States

Lorenzo Martinelli and Family

In August of 1866, W.J. Miller sold the newly partitioned 873-acre ranch to brothers Lorenzo and Pietro Martinelli for $5,000. Lorenzo and his older brother Pietro were born in Maggia, Ticino, Switzerland in the mid 1830s. Continue reading

Sopraffatta dai fumi del vino

di Dale Bechtel, swissinfo

Se avete letto il mio precedente post dall’inizio alla fine, avrete notato la fotografia del cimitero di Olema, luogo di sepoltura di molti emigranti. Non ho però menzionato la similitudine tra i suoi monumenti e mausolei e quelli del “cimitero degli americani” a Someo, in Ticino. Continue reading

San Francisco – a revival of Italian culture?

The first thing I want to do in San Francisco is to see if there are any visible reminders of the impact the emigranti made on the city. I can’t get out of my mind images of the Ticinesi on board a train in 1890 headed for California as described by businessman and editor, Giorgio Cavalli, in L’Elvezia. Continue reading

San Francisco, la rinascita della cultura italiana?

di Dale Bechtel, swissinfo

La prima cosa che voglio fare a San Francisco è scoprire se ci sono ancora tracce visibili dell’impatto degli emigranti sulla città. Non riesco a togliermi dalla mente l’immagine dei ticinesi che nel 1890 erano a bordo del treno diretto in California, come descritto dall’editore Giorgio Cavalli su L’Elvezia. Continue reading