Esperienza fantastica alla Swiss Italian Festa

di Candida e Ronald Willemse

swissitalianL’annuale Swiss Italian Festa in Australia si è aperta sabato 10 ottobre a Hepburn Springs. Il festival dura dieci giorni, ma noi siamo potuti rimanere soltanto per i primi tre giorni.

Siamo arrivati a Hepburn Springs il venerdì sera e siamo stati calorosamente accolti da Rob McDonald, presidente, e Jenny ed Eddie Beecham, coordinatori del comitato organizzativo. C’era un’esposizione di quadri dedicati ai paesaggi della zona. La cerimonia di premiazione è stata condotta da Clare Gervasoni, curatore all’Università di Ballarat e autrice di diverse pubblicazioni sull’immigrazione svizzera e italiana. Poi abbiamo visitato il ristorante “Old Macaroni Factory”, vecchio di 150 anni, dove la signora Maria ci ha raccontato la storia della famiglia Lucini (i suoi antenati erano di Intra, sul Lago Maggiore).

Solitamente l’evento si svolgeva in autunno (aprile), ma è stata una buona idea spostarlo alla primavera (ottobre). Il clima era fresco di notte e soleggiato durante il giorno. Il corteo di apertura è stato un grande successo ed è stato seguito da numerosi e allegri spettatori. Tra i gruppi della parata vi era pure un’associazione cinofila svizzero-australiana.

Dopo l’apertura ufficiale, diversi gruppi di studenti locali hanno cantato canzoni in inglese e italiano, con una presentazione bilingue da parte degli studenti del corso di italiano. La Svizzera era rappresentata da cantanti e musicisti di un gruppo svizzero tedesco di Melbourne. Nel pomeriggio abbiamo avuto la possibilità di incontrare molte persone interessanti legate alla Svizzera: molti ci hanno parlato con simpatia di Luigi Jorio, Piergiorgio Baroni, Pietro Bianchi e altri.

Domenica mattina, dopo la messa, nel municipio di Daylesford c’è stato un concerto di cori australiani veramente eccezionali. Ognuno ha cantato almeno una canzone in italiano. Molto apprezzate le canzoni popolari di un gruppo di friulani, vestiti con i costumi tradizionali.

A Daylesford abbiamo incontrato i fratelli Sonogan, Henry (ingegnere civile) e Ray (allevatore di cavalli), discendenti di Giovanni Sonognini, emigrato in Australia nel 1853. Sono venuti in Ticino nel 2008. Abbiamo anche incontrato Ellen Lawson e Karen Arnott (entrambe discendenti di Tranquillo Patà). Nel pomeriggio siamo stati al Cricket Willow e alla Lavandula Farm, dove abbiamo conosciuto i simpatici discendenti della famiglia Tinetti di Biasca. La casa in pietra della Lavandula Farm è stata mantenuta nello stile ticinese, con il camino e la cantina.

Purtroppo non ci siamo potuti fermare più a lungo, ad esempio per trascorrere un po’ di tempo con altre famiglie con radici ticinesi, quali i Lafranchi. È stata comunque un’esperienza fantastica che consigliamo fortemente a tutti coloro che sono interessati alla storia dei ticinesi giunti in Australia 150 anni fa alla ricerca dell’oro.

Lavandula Farm

lavandulafarm

Unità cinofile

dogs-in-parade

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.