Ricerche genealogiche svizzero-italiane

portrait_willemsedi Ronald Willemse e Cesare Santi

Dopo aver raccolto e classificato le informazioni provenienti dai documenti famigliari e dai parenti, è fondamentale verificare l’esattezza dei dati – nel limite del possibile – sulla base dei registri ecclesiastici o civili.

 

Registri ecclesiastici

 Le regioni italofone della Svizzera – ossia il cantone Ticino e parte del canton Grigioni – sono prevalentemente di religione cattolico-romana. In seguito al Concilio di Trento (1545-1563) tutte le parrocchie sono state obbligate a tenere un registro dei battesimi, e in seguito anche uno per i matrimoni e uno per i decessi. Alcune parrocchie (Balerna, Morbio Inferiore, Novazzano) applicarono immediatamente queste disposizioni, altre seguirono alcuni anni dopo (Vira Gambarogno 1580, Chiasso 1616, Bellinzona 1629). Nella regione del Moesano (Grigioni), i registri più vecchi sono quelli di Santa Maria in Calanca (1598) e San Vittore (1599). Inoltre, in occasione delle visite vescovili, i parroci erano tenuti a compilare lo Status Animarum, cioé un registro della popolazione, famiglia per famiglia.

A parte qualche rara eccezione, tutti i registri parrocchiali erano stilati in latino. A dipendenza del prete, alcune indicazioni sono molto chiare e precise, mentre altre sono scritte in pessima calligrafia, difficili da leggere o incomplete. Inoltre, alcune informazioni non sono presenti oppure contengono date o nomi errati: è quindi necessaria molta pazienza per ricostruire gli alberi genealogici.

In Ticino i registri ecclesiastici sono conservati negli archivi delle singole parrocchie: per poterli consultare, è necessario contattare il prete locale oppure il presidente del consiglio parrocchiale. Nei Grigioni, invece, la legge prescrive che i vecchi registri parrocchiali vengano consegnati alle autorità comunali, per poter allestire i registri civili della popolazione. I microfilm dei registri parrocchiali possono essere consultati all’archivio vescovile di Lugano e presso la sede della Chiesa dei Mormoni di Pregassona (nei pressi di Lugano).

Registri civili

Conformemente alla legge federale, a partire dal 1876 tutti i comuni svizzeri devono registrare adeguatamente i propri cittadini. In Ticino, parecchi comuni hanno cominciato molto prima, per esempio Frasco/Sonogno nel 1838 e Bellinzona nel 1855.  Fino a cinque anni or sono, sussisteva la possibilità di ottenere informazioni direttamente presso i comuni. Con l’introduzione del progetto federale di digitalizzazione Infostar, tutti gli uffici comunali di stato civile sono stati chiusi (quelli grigionesi nel 2003, in Ticino nel 2004) e i registri sono stati trasferiti ai nuovi uffici distrettuali. Da allora, le nuove registrazioni sono effettuate e rese disponibili elettronicamente.

In seguito all’introduzione della nuova legislazione sulla protezione della sfera privata, l’accesso ai registri civili è diventato molto più complesso. In Ticino è necessaria un’autorizzazione scritta, rilasciata dall’Ufficio di vigilanza sullo Stato civile dopo il pagamento di una tassa. Nei Grigioni, tale permesso è fornito dall’Ufficio di diritto civile dei Grigioni, a Coira.

Altre fonti

A differenza di altri paesi, nella Confederazione soltanto un numero limitato di registri è stato finora trascritto da volontari. Alcuni ricercatori hanno pubblicato in Internet i loro alberi genealogici, mentre molti non l’hanno fatto ma sono comunque interessati a condividere le informazioni in loro possesso. La Società genealogica della Svizzera italiana (Sgsi) pubblica un bollettino annuale – in italiano – e può fornire assistenza per stabilire i contatti necessari. I servizi della Sgsi (www.sogenesi.ch) sono generalmente a pagamento.

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